Studio Blu Responsabilità & Risarcimento

  • Chi Siamo
    • Il Team
    • La Storia
  • Codice Etico
  • Servizi
    • Malasanità
    • Incidente Stradale
    • Rivalsa del Datore di Lavoro
    • Infortunio
    • Sinistri Gravi
    • Responsabilità Civili Diverse
  • Le nostre sedi
  • News
  • Pubblicazioni
  • Contatti
  • Lavora con noi

ANIA: conti delle compagnie migliorano. E le tutele per i danneggiati?

by Studio Blu / martedì, 28 Luglio 2026 / Published in Blog, News di settore

La Relazione annuale ANIA 2025-2026, da pochi giorni resa pubblica, fotografa un mercato della RC Auto che, secondo l’associazione delle imprese assicuratrici, avrebbe ritrovato un equilibrio economico dopo anni difficili. Premi in aumento, minore frequenza dei sinistri e conti più solidi rappresentano il messaggio principale del rapporto.
Si tratta certamente di dati interessanti, ma che meritano di essere letti nella loro interezza. Perché, se è vero che raccontano la situazione delle compagnie, non necessariamente descrivono quella degli assicurati e dei danneggiati.

L’ANIA evidenzia che il premio medio RC Auto è salito del 4% nel 2025, passando da 346 a 360 euro, mentre a dicembre il premio medio ha raggiunto i 387 euro. L’associazione attribuisce questi aumenti principalmente all’inflazione del settore automotive: ricambi più costosi, manodopera specializzata, tecnologie sempre più sofisticate installate sui veicoli e maggior valore medio dei risarcimenti.
È una spiegazione certamente plausibile, ma non è l’unica possibile. Lo stesso rapporto evidenzia infatti che gli incidenti denunciati continuano a diminuire. Nel 2025 la frequenza dei sinistri è scesa al 4,32%, con una riduzione del 18% rispetto al 2019, nonostante la mobilità sia ormai tornata ai livelli precedenti alla pandemia.

Questo significa che le compagnie assicurative pagano un numero sensibilmente inferiore di sinistri rispetto a pochi anni fa. È vero che ogni pratica costa mediamente di più, ma il mercato assicurativo non può essere valutato considerando esclusivamente il costo medio del singolo sinistro, trascurando il numero complessivo dei risarcimenti erogati.
Del resto, la stessa Relazione ammette che il ramo RC Auto continua a essere economicamente sostenibile e parla di una redditività tecnica ridotta rispetto al passato, non certo di un settore in perdita.

Vi è poi un altro elemento che merita attenzione. L’aumento del costo medio dei sinistri viene spesso presentato come conseguenza dell’incremento dei risarcimenti riconosciuti ai danneggiati. Nella pratica quotidiana, tuttavia, chi opera nell’assistenza ai danneggiati percepisce una realtà molto diversa.
Negli ultimi anni non si è assistito a una crescita particolarmente significativa dei risarcimenti riconosciuti alle persone. Al contrario, molte compagnie hanno progressivamente irrigidito le proprie politiche liquidative, contestando sempre più frequentemente le responsabilità, riducendo le offerte, ricorrendo con maggiore frequenza a consulenze medico-legali restrittive e aumentando il numero delle controversie.

Interessante è anche il passaggio dedicato alla progressiva riduzione delle differenze territoriali nei premi assicurativi. L’ANIA attribuisce questo risultato soprattutto allo sviluppo delle tecnologie antifrode, delle scatole nere e di sistemi tariffari più sofisticati.
Si tratta certamente di strumenti utili, ma occorre ricordare che il tema delle differenze territoriali è stato per anni oggetto di forti critiche. Milioni di automobilisti hanno sostenuto premi significativamente più elevati rispetto ad altri cittadini, pur appartenendo alle stesse classi di merito e senza aver necessariamente provocato un numero maggiore di incidenti. Il fatto che oggi tali differenze si stiano riducendo rappresenta una buona notizia, ma costituisce anche il riconoscimento implicito che il sistema precedente presentava evidenti criticità.

Particolarmente condivisibile è invece l’attenzione dedicata alla prevenzione delle frodi. Contrastare le truffe è interesse di tutti: delle compagnie, degli assicurati onesti e anche dei professionisti seri che assistono le vittime degli incidenti. Ogni euro sottratto alle frodi è un euro che può contribuire a mantenere più contenuti i premi assicurativi. Manca, però, un’analisi realmente comprensibile ed esplicita di quante siano effettivamente le frodi perseguite dalle compagnie, e quante di queste giungano ad una effettiva sentenza di condanna. Fintanto che le frodi sono soltanto “sospette”, infatti, è difficile sostenere che possano essere considerate una variabile veramente determinante.

Il rapporto, inoltre, non affronta un altro tema centrale per gli assicurati: la qualità della gestione dei sinistri.
I tempi di liquidazione, la correttezza delle offerte risarcitorie, la trasparenza delle valutazioni medico-legali e la frequenza con cui il cittadino è costretto a rivolgersi a un professionista per ottenere un risarcimento adeguato rappresentano indicatori fondamentali dell’efficienza del sistema assicurativo, ma non emergono chiaramente dalla relazione.
La Relazione ANIA offre quindi una fotografia importante dello stato economico del comparto assicurativo. Come ogni fotografia, però, inquadra soltanto una parte della realtà.
Per comprendere davvero lo stato della RC Auto italiana occorrerebbe affiancare ai dati economici, in modo chiaro e inequivocabile, anche quelli relativi alla qualità del servizio reso agli assicurati: tempi medi di definizione delle pratiche, numero di offerte contestate, percentuale di controversie giudiziarie e grado di soddisfazione dei cittadini.

Solo mettendo insieme entrambe le prospettive è possibile valutare se il sistema assicurativo stia realmente evolvendo verso un equilibrio che sia sostenibile non soltanto per i bilanci delle imprese, ma anche per chi, dopo un incidente, ha il diritto di ottenere un risarcimento tempestivo, corretto e completo.

  • Tweet

What you can read next

polizze rca
Poste Italiane debutta nel mondo delle polizze Rca
Finalmente cambia la procedibilità del reato di lesioni personali stradali
Onorari avvocati e patrocinatori: una critica

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • 0f402528 ea4e 4050 b5f5 145799e6a13c

    Il rischio di un sistema risarcitorio sempre più distante dalla realtà

    Nel corso del convegno “Il risarcimento d...
  • I dati sul contenzioso in materia RC Auto: meno cause e più complesse, ma la trattativa resta il vero fulcro

    Nel marzo 2026 l’IVASS ha pubblicato il più rec...
  • Polizza infortuni del conducente: si profila una stangata per milioni di automobilisti

    Quando si affronta il tema dell’assicurazione a...

Categorie

  • Blog
  • Case history
  • Consigli da Studio Blu
  • Giurisprudenza
  • News di settore
  • Uncategorized

Recent Posts

  • 0f402528 ea4e 4050 b5f5 145799e6a13c

    Il rischio di un sistema risarcitorio sempre più distante dalla realtà

    Nel corso del convegno “Il risarcimento d...
  • I dati sul contenzioso in materia RC Auto: meno cause e più complesse, ma la trattativa resta il vero fulcro

    Nel marzo 2026 l’IVASS ha pubblicato il più rec...
  • Polizza infortuni del conducente: si profila una stangata per milioni di automobilisti

    Quando si affronta il tema dell’assicurazione a...
  • Il risarcimento diretto è (finalmente) giunto al capolinea?

    Nei giorni scorsi, al Ministero delle Impr...
  • Polizza RC per gli sciatori: vera tutela o solo un business per le assicurazioni?

    Negli ultimi anni, la sicurezza sulle piste da ...

Commenti recenti

  • Global Assistance su Arriva l’arbitro assicurativo. Ma ne abbiamo davvero bisogno?
  • Antonio su Risarcimento in forma specifica: una delle clausole più subdole

Archives

  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Aprile 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Marzo 2025
  • Gennaio 2025
  • Novembre 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Luglio 2023
  • Maggio 2023
  • Marzo 2023
  • Gennaio 2023
  • Novembre 2022
  • Maggio 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Aprile 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017

Categories

  • Blog
  • Case history
  • Consigli da Studio Blu
  • Giurisprudenza
  • News di settore
  • Uncategorized

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org