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I dati sul contenzioso in materia RC Auto: meno cause e più complesse, ma la trattativa resta il vero fulcro

by Studio Blu / mercoledì, 08 Aprile 2026 / Published in Uncategorized

Nel marzo 2026 l’IVASS ha pubblicato il più recente bollettino statistico sul contenzioso nel comparto RC auto e natanti, relativo ai dati del 2024. Si tratta di un documento particolarmente interessante perché fotografa un sistema che sta cambiando profondamente, non tanto nei numeri assoluti quanto nella qualità e nella natura delle controversie.

Le statistiche presentate meritano attenzione perché confermano una percezione diffusa tra gli operatori del settore: le cause diminuiscono, ma diventano più selettive, più tecniche e spesso più rilevanti sotto il profilo economico.

Il primo dato che colpisce è la riduzione del numero complessivo di cause pendenti, che a fine 2024 si attestano a 175.223, in calo del 12,7% rispetto all’inizio dell’anno e del 18,7% rispetto al 2020. A prima vista potrebbe sembrare un segnale positivo, come se il sistema stesse diventando più efficiente o meno conflittuale. In realtà la diminuzione delle cause non è tanto il frutto di una riduzione del contenzioso “reale”, quanto piuttosto la conseguenza del cambiamento nelle regole di accesso alla giustizia dopo la riforma Cartabia: l’introduzione del rito del ricorso e l’obbligo di anticipare il contributo unificato hanno trasformato la causa da semplice “minaccia” a scelta economicamente impegnativa, eliminando di fatto la possibilità di avviare azioni meramente “esplorative” utilizzate solo come leva negoziale.

Nel 2024 sono state avviate circa 50.600 nuove cause e ne sono state definite oltre 76.000. Un saldo positivo, che contribuisce alla riduzione dello stock complessivo ma che deve essere letto anche alla luce della velocità di eliminazione del contenzioso che si ferma al 30,3%, sostanzialmente invariata rispetto al 2020. Ciò significa che il sistema smaltisce più cause di quante ne entrino, ma continua a farlo con tempi lunghi.

Particolarmente rilevanti sono anche le differenze territoriali. Nel Sud Italia il contenzioso presenta un’incidenza molto più elevata (33,4%) rispetto al Nord (14,1%) , ma con valori medi inferiori. Quindi nel Mezzogiorno si ricorre al giudice anche per sinistri di entità più contenuta, mentre nelle regioni del Nord il contenzioso è più selettivo e tende a riguardare casi di maggiore complessità o valore.

Senz’altro il dato più interessante riguarda le modalità di definizione delle controversie. Solo una parte delle azioni civili giunge a sentenza, mentre una quota rilevante si conclude anticipatamente con rinunce o accordi tra le parti. Nello specifico, a livello nazionale il 44,6% delle cause si chiude con una transazione, il 22,9% con sentenza favorevole al danneggiato e il 21,7% con sentenza favorevole alla compagnia.

Accanto a questi dati, una quota non trascurabile delle cause (10,8%) si chiude con rinuncia agli atti di giudizio, vale a dire con la decisione dell’attore di abbandonare il processo prima della sentenza. Anche questo dato, tuttavia, richiede una lettura sostanziale e non meramente formale.

Le transazioni rappresentano infatti, nella maggior parte dei casi, il riconoscimento, almeno parziale, delle pretese risarcitorie del danneggiato. Analogamente, la rinuncia agli atti non coincide necessariamente con una sconfitta, ma spesso costituisce la modalità tecnica con cui viene chiuso il giudizio dopo il raggiungimento di un accordo tra le parti, non sempre rilevato come tale nelle statistiche.

Ne deriva che una parte molto significativa del contenzioso si conclude con esiti favorevoli al danneggiato pur senza arrivare a sentenza, attraverso strumenti negoziali o definizioni concordate. In questa prospettiva, il risultato economico della lite si realizza anche senza la decisione finale del giudice, confermando come la dimensione negoziale continui a svolgere un ruolo centrale per la risoluzione delle controversie in materia di RC auto.

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Tagged under: #assicurazione, #assicurazioneauto, #auto, #legge, #polizza

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