Studio Blu

  • Chi Siamo
    • Il Team
    • La Storia
  • Codice Etico
  • Servizi
    • Malasanità
    • Incidente Stradale
    • Rivalsa del Datore di Lavoro
    • Infortunio
    • Sinistri Gravi
    • Responsabilità Civili Diverse
  • Le nostre sedi
  • News
  • Pubblicazioni
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Chi Siamo
    • Il Team
    • La Storia
  • Codice Etico
  • Servizi
    • Malasanità
    • Incidente Stradale
    • Rivalsa del Datore di Lavoro
    • Infortunio
    • Sinistri Gravi
    • Responsabilità Civili Diverse
  • Le nostre sedi
  • News
  • Pubblicazioni
  • Contatti
  • Lavora con noi

Polizza infortuni del conducente: si profila una stangata per milioni di automobilisti

by Studio Blu / giovedì, 08 Gennaio 2026 / Published in Blog, News di settore

Quando si affronta il tema dell’assicurazione auto, è ormai evidente come la copertura obbligatoria per la responsabilità civile rappresenti soltanto il livello minimo di tutela previsto dall’ordinamento. Accanto alla RC auto, le compagnie propongono una serie di garanzie accessorie che hanno l’obiettivo di ampliare la protezione dell’assicurato e di colmare alcune lacune strutturali del sistema.

Tra queste, la polizza infortuni del conducente riveste un ruolo di particolare importanza. Si tratta di una copertura che interviene proprio nei casi in cui l’assicurazione per la responsabilità civile non garantisce una tutela adeguata sotto il profilo delle lesioni personali. Il risarcimento dei danni nell’ambito della RC auto, infatti, è riconosciuto al conducente solo in assenza di colpa nella causazione del sinistro. Nei casi di concorso di colpa, il risarcimento viene ridotto in proporzione, mentre in presenza di responsabilità esclusiva il conducente resta completamente privo di tutela.

La garanzia infortuni del conducente nasce esattamente per superare questo limite del sistema, offrendo una forma di protezione assicurativa personale a chi si trova alla guida del veicolo. Essa consente di ottenere un indennizzo per i danni subiti, coprendo eventi come l’invalidità permanente, l’inabilità temporanea e, in molti casi, anche le spese mediche conseguenti all’incidente. È una tutela fondamentale soprattutto nelle ipotesi di colpa parziale o totale, che spiega perché questa garanzia venga oggi proposta in modo sempre più sistematico all’interno delle polizze RC auto.

Secondo i dati IVASS, circa il 37 per cento delle polizze RC auto include anche la copertura infortuni del conducente, coinvolgendo oltre dodici milioni di assicurati. Un dato che evidenzia quanto questa garanzia accessoria sia diventata centrale nella tutela degli automobilisti e nella protezione dei loro diritti.

Questo equilibrio, tuttavia, rischia di essere compromesso da recenti interventi normativi. È stato infatti presentato un emendamento alla Legge di Bilancio che prevede un significativo aumento della tassazione delle polizze infortuni del conducente. L’aliquota fiscale, attualmente fissata al 2,5 per cento, verrebbe innalzata al 12,5 per cento, equiparando questa copertura alle altre garanzie collegate alla RC auto.

Alla base di questa scelta vi è un orientamento dell’Agenzia delle Entrate che considera la polizza infortuni del conducente non come una copertura legata alla persona, ma come un prodotto assicurativo collegato al veicolo. Di conseguenza, verrebbe meno il regime fiscale agevolato finora applicato, con un impatto diretto sui costi delle polizze auto.

L’aspetto più critico della proposta riguarda però la possibile applicazione retroattiva della nuova tassazione, con effetti che potrebbero risalire a diversi anni precedenti. In questo scenario, le compagnie assicurative si troverebbero a dover versare ingenti somme a titolo di imposte non corrisposte, con il rischio concreto che tali costi vengano trasferiti sugli assicurati attraverso un aumento dei premi. Una simile prospettiva solleva seri interrogativi in termini di certezza del diritto e di tutela dell’affidamento, principi fondamentali per il corretto funzionamento del mercato assicurativo.

Il tutto si inserisce in un contesto già critico. Il premio medio dell’assicurazione RC auto ha raggiunto livelli elevati, collocando l’Italia tra i Paesi europei con i costi più alti per gli automobilisti. In questo quadro, l’aumento della tassazione su una garanzia accessoria essenziale rischia di aggravare ulteriormente la situazione, incidendo negativamente sull’intera offerta di polizze auto.

La misura appare inoltre poco coerente con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori e di contrastare il fenomeno della sottoassicurazione. Penalizzare fiscalmente una copertura che protegge direttamente l’integrità fisica del conducente significa scoraggiare l’adozione di strumenti di protezione assicurativa, proprio in un settore in cui la prevenzione del rischio dovrebbe essere incentivata.

Piuttosto che intervenire con un aumento della tassazione, sarebbe auspicabile avviare una riforma complessiva del sistema RC auto, capace di incidere sulle vere cause dell’elevato costo delle assicurazioni: la scarsa concorrenza, l’inefficienza dei meccanismi di liquidazione dei sinistri, la complessità delle procedure e le distorsioni generate dal risarcimento diretto. Solo attraverso una maggiore trasparenza del mercato assicurativo e una semplificazione delle regole sarà possibile garantire una reale tutela degli assicurati, ridurre i costi e rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema.

  • Tweet
Tagged under: #assicurazioneauto, #CertezzaDelDiritto, #DirittiDegliAutomobilisti, #Fisco, #GiustiziaAssicurativa, #InfortuniConducente, #LeggeDiBilancio, #MercatoAssicurativo, #PolizzeAuto, #ProtezioneAssicurativa, #RcAuto, #RiformaRcAuto, #RisarcimentoDanni, #Tassazione, #Trasparenza, #TutelaConsumatori

What you can read next

Polizza RC per gli sciatori: vera tutela o solo un business per le assicurazioni?
Finalmente la tabella nazionale per le macrolesioni. Ma “finalmente” per chi?
Un libro da leggere: “Il valore delle parole – La narrazione sbagliata degli scontri stradali”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Il risarcimento diretto è (finalmente) giunto al capolinea?

    Nei giorni scorsi, al Ministero delle Impr...
  • Polizza RC per gli sciatori: vera tutela o solo un business per le assicurazioni?

    Negli ultimi anni, la sicurezza sulle piste da ...
  • Il passeggero non indossa la cintura? Il conducente è responsabile

    La Corte di Cassazione Penale, con la sentenza ...

Categorie

  • Blog
  • Case history
  • Consigli da Studio Blu
  • Giurisprudenza
  • News di settore
TOP